21 Dic Termosifoni Freddi? Ecco come effettuare lo spurgo dell’aria
Molto spesso, alla riaccensione dei riscaldamenti, si scopre che tutti o alcuni termosifoni, nonostante la caldaia sia in funzione, rimangono freddi o parzialmente freddi. Da cosa dipende? Sicuramente dall’aria che si è creata all’interno del circuito durante il periodo in cui sono rimasti freddi.
Termosifoni freddi o parzialmente freddi
La presenza di aria all’interno di un impianto di riscaldamento è piuttosto comune, quanto fastidiosa. Essa non permette un corretto flusso di calore all’interno, con i termosifoni in certi punti freddi e contraddistinti da un fastidioso rumore gocciolante dato dal rumore delle gocce che ricadono nel vuoto creatosi.
Questo problema può essere però risolto in pochi semplici passaggi, agendo sui termosifoni stessi, effettuando il cosiddetto “spurgo dei termosifoni”.
Lo spurgo dell’aria ai termosifoni
Per evitare fastidiosi incidenti, come norma di sicurezza, è innanzitutto necessario spegnere la caldaia e operare circa un’ora dopo, o comunque quando si è sicuri che l’acqua all’interno sia a temperatura ambiente.
Prima fase: assicurarsi che la pressione dell’acqua sia ai livelli giusti
Per un corretto spurgo dei termosifoni, è opportuno verificare anche la pressione della caldaia. Quella ideale dovrebbe essere inferiore ai 2,5 bar, ma superiore almeno a 1,5 (fate riferimento al libretto di uso e manutenzione dell’apparecchio per sicurezza).
La giusta pressione infatti, permetterà di eliminare poi l’aria in maniera agevole. Anche perché durante lo spurgo questa pressione si abbassa e potrebbe essere necessario reintervenire nello stesso modo per riportarla ai livelli ideali, così che ve ne sia abbastanza per eliminare l’aria dal circuito.
Seconda fase: lo spurgo dei termosifoni
Fatto ciò è consigliato procedere iniziando dal primo termosifone per vicinanza alla caldaia, proseguendo quindi in ordine di distanza crescente.
La prima operazione consiste nel porre un piccolo recipiente sotto la valvola di spurgo. Questa è riconoscibile dal fatto di essere l’unica priva di manicotto, di solito posizionata dalla parte opposta rispetto alla valvola di apertura e chiusura posta su ogni termosifone.
Una volta aperta la valvola si dovrà lasciar uscire l’aria e l’acqua, fino a che il getto di quest’ultima non sarà continuo (non doveste sentire il soffio dell’aria durante il flusso dell’acqua).
Accertato ciò, si potrà richiudere la valvola ripetendo l’operazione per ogni altro termosifone della casa.
Alcuni modelli di termosifone, i più vissuti, potrebbero aver bisogno di una chiave apposita del diametro di circa 5 millimetri, universale per quel tipo di modelli e reperibile sul mercato a pochi euro. È fatto consiglio di munirsene e non optare per una forzatura con altri mezzi, in quanto essi potrebbero danneggiare seriamente il termosifone. Alla riattivazione della caldaia, per controllare l’efficacia dell’intervento, si può saggiarne la distribuzione del calore con particolare attenzione alla parte alta, l’ultima ad essere raggiunta dal calore.
Se poi non riuscite, potete chiamarci per effettuare lo spurgo dei termosifoni a Roma e provincia.

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