14 Ago In cosa consiste il controllo fumi alla caldaia
La caldaia è diventata un elemento fondamentale nelle nostre case, e la sua presenza ormai è quasi in tutte le abitazioni. Come per ogni elettrodomestico o qualunque oggetto che svolge un’attività, diventa importante e necessaria la sua manutenzione ed il controllo affinché si svolga la propria funzione senza difficoltà o creare eventuali danni o avarie.
Infatti, cosa assai importante per quanto riguarda il buon uso e il relativo funzionamento della caldaia, è ormai routine effettuare la manutenzione ed i controlli per verificare che tutto sia svolto a regola d’arte. È importante anche per garantire una sua più lunga durata nel tempo.
Controllo fumi caldaia
Cosa fondamentale durante i cicli di verifica è il controllo dei fumi, affinché il prodotto funzioni con la massima sicurezza nei confronti di chi ne fa uso; e questo è stato garantito dalla legge, attraverso delle operazioni obbligatorie da rispettare svolte con una certa regolarità. Ma vediamo un po’ in cosa consiste il controllo dei fumi vero e proprio.
L’operazione, che è stata introdotta attraverso il decreto del 2013 (74/2013), va effettuata in relazione al tipo di alimentazione dell’impianto e alla potenza. In pratica il controllo viene effettuato di norma da un addetto specializzato che direttamente preleva un piccolo campione per analizzarlo in relazione ai livelli d’inquinamento.
A questo punto, qualora il test risponda in maniera positiva, cioè rispetta i parametri stabiliti dalla legge e che sono imposti dalla Regione in cui si ha la residenza, allora verrà consegnato un bollino blu. Esso costituirà la prova che la caldaia sia in regola e verrà esibito agli addetti che si presenteranno per il controllo periodico per verificarne l’efficienza.
Di norma il tempo stabilito in cui è previsto il controllo è di due anni per quanto riguarda le abitazioni con dei tempi specifici per i casi più particolari, che variano da uno ai quattro anni. Comunque, per avere la certezza di essere in regola con i tempi, la data verrà scritta dai tecnici sul libretto.
In pratica grazie al controllo dei fumi della caldaia, che consiste nell’analisi della combustione dei fumi, per verificarne il rendimento, la concentrazione di ossido di carbonio e l’indice di fumosità, si aiuta, e non di poco, ad aumentare il risparmio energetico nelle proprie abitazioni, con relativa diminuzione dei costi nella bolletta del gas.
Infatti, una caldaia che non svolge la propria attività in maniera perfetta perché presenta un impianto sporco e non efficiente, consumerà di più e, quello che di peggiore si può verificare, e la riduzione della sua durata nel tempo, risultando funzionante, ma in maniera totalmente rallentata e scorretta.
A questo punto, se tutto è in regola, il tecnico che ha svolto tutte le verifiche del caso previste per legge, potrà consegnarci il rinomato bollino blu, ma solo dopo aver effettuato un controllo sui fumi di scarico e un check sul funzionamento dell’impianto.
Tutto questo può sembrare una pura banalità ed una perdita di tempo e di denaro. Ma è importantissimo se solo si è a conoscenza delle gravi conseguenze che ne potrebbero sorgere in caso di mancato controllo dei fumi e della manutenzione: perdita di gas, fulminazioni ed incendi, sono infatti solo alcuni esempi delle situazioni tipo.
Dunque il consiglio fondamentale è quello di munirsi regolarmente di questa certificazione, o bollino blu come si voglia chiamare, affinché le nostre caldaie possano funzionare al massimo della loro efficienza e con un rischio di avarie o di guasti molto lontani nel tempo.
Ma cosa ancora più importante dobbiamo preservare la nostra salute e mettere al sicuro la nostra vita: basta l’accortezza di effettuare tutto ciò che è anche previsto dalla legge. Anche perché, come ben sappiamo da sempre, prevenire è meglio che curare! Anche per questo, rivolgetevi a ditte assistenza caldaie autorizzate e in regola con i permessi.
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