come attivare il gas caldaia

Come effettuare l’attivazione del gas per la caldaia della tua nuova casa

Fra le varie attività essenziali, finalizzate a rendere abitabile la nuova casa, c’è anche quella dell’allaccio delle utenze, come luce, acqua e gas.

In questo articolo vediamo in particolare come attivare il gas per far funzionare la caldaia, dopo che il contatore è stato installato: modalità, documenti, tempistiche e costi dell’iter completo.

Come attivare gas in 5 passaggi

Abbiamo schematizzato la procedura completa per attivare gas in pochi passaggi:

  • Allaccio alla tubazione di distribuzione locale del gas e installazione contatore.
  • Scelta fornitore e invio richiesta di prima attivazione del gas.
  • Accertamento di completezza della documentazione.
  • Accertamento sull’impianto del gas mediante sopralluogo delegato a un tecnico in possesso dell’abilitazione ai sensi della Legge n. 46/90.
  • Attivazione della fornitura di gas in caso di accertamento positivo.

Cosa c’è da sapere sull’attivazione fornitura gas?

Il procedimento sopra descritto di allaccio gas risponde a quanto stabilito dall’Autorità competente con la Delibera 40/04, abrogata con la Deliberazione del 6 febbraio 2014 in materia di accertamenti sulla sicurezza degli impianti di utenza a gas.

Una volta avviata l’istanza, il fornitore invia al cliente la modulistica necessaria: il Modulo H viene compilato dal cliente, mentre il Modulo I spetta all’installatore.

Entrambi i moduli devono essere trasmessi con allegata specifica documentazione.

Quali documenti servono per l’allacciamento gas?

Insieme al Modulo I, il tecnico installatore allega i seguenti documenti:

  • Progetto tecnico (se richiesto)
  • Schema dell’impianto
  • Relazione di intervento
  • Copia del certificato attestante i requisiti dell’installatore
  • Eventuali dichiarazioni di conformità esistenti

Insieme al Modulo H, invece, parzialmente precompilato, il cliente allega:

  • Documento d’identità, codice fiscale e dati anagrafici
  • Dati catastali immobile
  • Recapito telefonico ed e-mail
  • Codice PDR (Punto Di Riconsegna) della fornitura del gas

Come funziona l’accertamento per attivare gas?

Il distributore è incaricato di rilasciare l’esito del controllo della documentazione per certificare se l’impianto del gas è effettivamente a norma.

  • Accertamento positivo: si può procedere all’attivazione della fornitura del gas.
  • Accertamento negativo: non è possibile attivare il gas per motivi tecnici. Il cliente, risolti i problemi riscontrati dal distributore (p. es. dispersione di gas), può presentare una nuova richiesta di attivazione.
  • Accertamento impedito: il nulla osta non è possibile a causa, ad esempio, della documentazione incompleta. Il distributore comunica al cliente la mancanza riscontrata e lo invita a porre rimedio. La fornitura può essere comunque attivata, se sono presenti sia il certificato di qualifica del tecnico installatore, sia gli allegati richiesti.

Tempistiche di allacciamento del gas

Per attivare il gas serve l’azione di soggetti diversi: distributore, fornitore, installatore e cliente. È questa la causa principale alla quale imputare un’eventuale dilazione delle tempistiche.

Una volta che il cliente ha attivato la pratica e accettato il preliminare di contratto, il distributore ha l’obbligo di realizzare l’allacciamento del gas entro 10 giorni in caso di un contatore fino alla classe G25, oppure entro 60 giorni in caso di lavori complessi.

Al termine dell’accertamento e indipendentemente dall’esito, il distributore deve attivare il contatore allacciato entro 10 giorni lavorativi.

Quanto costa attivare il gas?

L’attivazione della fornitura del gas, per caldaia e impianti a uso domestico, ha un costo fisso di 40 €. Se l’accertamento ha dato esito “impedito” al cliente sono addebitati ulteriori 15 €, più 60 € in caso di verifica da parte del Comune.

Per quanto riguarda i costi di accertamento dipendono dalla portata termica e sono così calcolabili:

  • 47 € per portata termica complessiva minore o uguale a 35 kW
  • 60 € per portata termica compresa tra 35 kW e 350 kW
  • 70 € per portata termica complessiva maggiore di 350 kW

Per approfondimenti sulla normativa in materia di sicurezza e conformità degli impianti a gas leggi qui.

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